10 luglio 2007

Alla conquista dell' iPhone craccato...


Il nuovo iPhone, lanciato in "pompa magna" nei giorni scorsi dal CEO di Apple, Steve Jobs, è divenuto subito oggetto di studi da parte di numerose aziende. Una società inglese specializzata nello "sblocco" dei telefoni cellulari, ha dichiarato di essere in procinto di rilasciare un'applicazione che permetterà agli utenti iPhone di svincolarsi dal provider statunitense AT&T. Secondo Uniquephones, il programma - in versione beta - dovrebbe essere in grado di sbloccare già oltre il 75% dei dispositivi di Apple. L'applicazione dovrebbe essere commercializzata al costo di 50 dollari.
Ma Uniquephones non è la sola realtà a cimentarsi nel tentativo di "violare" iPhone: numerosi hacker si sono messi al lavoro immediatamente dopo il rilascio del telefono avvenuto una settimana fa. Tra i nomi di spicco c'è ad esempio Jon Lech Johansen ("DVD Jon") che ha trovato un modo per utilizzare il telefono di Apple solo come iPod e Wi-Fi, senza dover effettuare l'attivazione presso AT&T. Johansen divenne famoso per essere stato il primo a "smantellare" l'algoritmo usato a protezione dei DVD sviluppando parallelamente la prima utility De_CSS (Decrypt Content Scrambling System).
Lo scorso anno, lo "US Copuright Office" stabilì che l'operazione di "sblocco" dei cellulari - in modo da utilizzare altri operatori telefonici - da parte del consumatore, era da considerarsi un'operazione legale. Si tratta questa di una decisione che Apple ed AT&T potrebbero tentare di contestare ma che di fatto, per il momento, dà agli hacker così come a molte realtà commerciali, una certa libertà d'azione.
John McLaughlin, fondatore di Uniquephones, ha dichiarato che la società, nel giro di pochi giorni, ha ricevuto oltre 150.000 richieste di informazioni sulle modalità di sblocco dell'iPhone (molti utenti hanno trasmesso il loro codice IMEI). Anche secondo la stessa opinione di McLaughlin, Apple potrebbe - con buona probabilità - intentare causa, per violazione di copyright, contro tutte quelle società che effettuano modifiche al firmware del dispositivo.

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1 commento:

S.B. ha detto...

Io quella di far pagare così tanto l'i-phone e legarlo ad un operatore non l'ho capita. Commercialmente mi sembra una cazzata...